In merito all'articolo pubblicato dal giornale “la Repubblica” – Cronaca di Napoli - il giorno 8 novembre 2017, l’ARU dichiara quando segue.
Nell’articolo si lascia intendere che le spese relative alle attività connesse con l'organizzazione delle Universiadi sono motivo di "preoccupazione" nel merito e negli importi.
In riferimento a quest'ultima voce si fa presente che, per gli esperti in materia di organizzazione di eventi sportivi, scelti con procedura negoziata cui sono stati invitati gli iscritti ad un elenco pubblico, le cifre ammontano ad un totale complessivamente affidato per tutti i professionisti di euro 353.615,00, oltre IVA, e riguardano figure professionali richieste dalla FISU e individuate dai segretari generali del CONI e del CUSI, organismi cui spetta per contratto di assegnazione l'organizzazione dello sport e che hanno esaminato i curricula.
Sulla gestione degli arredi si ironizza sul costo definendoli di pregio: sono invece arredi standard, opzionati secondo la procedura CONSIP e non a trattativa privata e che saranno forniti alla bisogna nella fase dell'evento.
Le altre considerazioni sono frutto di un’evidente volontà di sottolineare aspetti che nulla hanno di discutibile nel merito.
A tal proposito si fa presente che per la vigilanza collaborativa richiesta all'ANAC prot.021 ARU/CS del 30 maggio 2016 e reiterata con nota prot. 234 ARU/P del 5 settembre 2016, è stato sottoscritto in data 30 maggio 2017, il protocollo di azione di vigilanza collaborativa che prevede la verifica preventiva, in questa prima fase, di due procedure di affidamento e l'inserimento nei bandi di una clausola speciale di risoluzione e a questo ARU si è attenuta.
D'altra parte l'incontro con la Commissione Trasparenza del Consiglio Regionale della Campania ha evidenziato che le critiche espresse sono legate esclusivamente ad una posizione di opposizione con opinione politica nel merito.